Arte : carne e passione

14-02-2015 – Castello di Casapozzano

Il corpo-modello d’arte

Un maestro di scrittura con la luce propone il corpo femminile, per rendere visibile, oltre ogni comune messa in posa, una fonte di comunicazione duttilissima. Risponde infatti al senso delle geometrie eloquenti che le dimensioni fisiche sanno rappresentare. Il discorso attiene perfettamente alle possibilità comunicative della vitalità che, senza subire variazioni metamorfiche recita, s’inventa, narra, transitando dalle dimensioni psicologiche a quelle rappresentative di uno stato d’animo, di un indicatore di senso universalmente valido come il linguaggio degli uccelli. Per l’artista il corpo-modello d’arte, mobilissimo, anche in sosta temporanea, consente di comunicare a tutto tondo, acquisendo egli stesso conoscenza.

Le modalità della luce, che suscita vita cromatica ovunque si posa, sono le stesse di cui si serve l’artista fotografo per amplificare gli orizzonti della sua scrittura. Il corpo risponde pienamente, se chiamato, per essere rappresentativo di un evento in atto, in cui sono coinvolte tutte le dimensioni dei sensi, della ragione e del sentimento.

Prof. Angelo Calabrese

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